Morta dopo nove giorni di agonia, sette persone salvate grazie alla donazione degli organi

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Dopo la morte cerebrale dichiarata ieri, la famiglia ha scelto di donare gli organi. Oggi pomeriggio i funerali a Serra San Bruno.

Dopo nove giorni di agonia, ieri è stata dichiarata la morte cerebrale di Andrea Minasi, la pianista vibonese di 23 anniinvestita nei giorni scorsi mentre attraversava sulle strisce pedonali in viale Affaccio, a Vibo Valentia. Una tragedia che ha profondamente colpito non solo la comunità vibonese, ma l’intera Calabria e il Paese.

Nel momento più doloroso, la famiglia di Andrea ha compiuto un gesto di straordinaria generosità, autorizzando la donazione degli organi, permettendo a sette persone di ricevere una nuova speranza di vita.

Il cuore, i polmoni, i reni, l’utero e le cornee saranno destinati a diversi ospedali italiani, mentre il fegato, suddiviso in due parti, sarà trapiantato a due bambini in attesa di un organo. L’intervento di espianto si è concluso nella notte all’ospedale di Catanzaro ed è stato coordinato dalle dottoresse Anna Grande e Stefania Faragò, insieme all’intera équipe sanitaria.

Terminato l’intervento, la salma è stata composta per il trasferimento a Serra San Bruno, dove oggi, alle ore 16, la comunità si riunirà nella Chiesa Matrice per l’ultimo saluto ad Andrea Minasi.

Prima della celebrazione funebre, il feretro sosterà nella casa funeraria della città, consentendo a familiari, amici e cittadini di renderle omaggio. È prevista la partecipazione di migliaia di persone, unite in un abbraccio alla famiglia Minasi, che ha saputo trasformare un dolore immenso in un ultimo, grande gesto d’amore.

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