Operazione Sessè 2, numerosi arresti nella locride

Dalle prime luci dell’alba, oltre 200 Carabinieri del Comando Gruppo di Locri (RC), coadiuvati dai colleghi dello Squadrone Cacciatori di Calabria e da unità cinofile, stanno eseguendo un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Locri su richiesta della locale Procura, nei confronti di 16 persone, residenti in vari comuni della fascia Jonica della Locride responsabili, a vario titolo di:

–     concorso in produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente;

–     detenzione e porto in luogo pubblico di arma da fuoco clandestina;

–     tentata estorsione.

Sono altresì in corso posti di controllo e posti di blocco, nonché, complessivamente, 32 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettante persone coinvolte, con responsabilità diverse, nelle indagini.

L’operazione, denominata “Sessè 2” trae origine da un’indagine avviata nel dicembre 2010 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica (RC), a seguito del rinvenimento dell’agenda personale di un soggetto coinvolto in una precedente indagine (la “Sessè”, in cui 12 furono gli arrestati), cosa che ha permesso di delineare un quadro chiaro in ordine alle attività di spaccio su buona parte della costa Jonica della Locride, partendo dal popoloso comune di Marina di Gioiosa Jonica. Alcuni degli indagati, nonostante fossero già sottoposti a misure cautelari per reati in materia di droga, hanno persistito nella loro azione criminale, altri hanno preteso da giovani assuntrici prestazioni sessuali come corrispettivo della cessione di sostanze stupefacenti.

Al momento, sono state notificate:

–     7 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere;

–     4 Ordinanze di Custodia Cautelare agli Arresti Domiciliari;

–     3 sottoposizioni all’obbligo di dimora e 2 all’obbligo di presentazione alla p.g..

Più di 200 Carabinieri, con il concorso di unità cinofile antidroga e delle unità speciali dei Cacciatori di Calabria, sono tuttora impegnati in una fitta rete di posti di controllo e posti di blocco, nonché, complessivamente, in 32 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettante persone coinvolte, con responsabilità diverse, nelle investigazioni in argomento.