San Ferdinando tra i duecento comuni italiani in udienza da Papa Francesco

74

Una delegazione di duecento sindaci provenienti da tutta Italia è stata ricevuta,  sabato 20 gennaio, in udienza speciale dal Santo Padre.

Tra questi anche Luca Gaetano in rappresentanza di San Ferdinando,  presente poiché selezionato quale “Comune Innovatore” nell’ambito delle progettualità per l’innovazione tecnologica promosse da Asmel.

 

Nel suo discorso il Santo Padre ha evidenziato come i cittadini dei piccoli Comuni «scontano divari importanti in termini di opportunità, e questo resta una fonte di diseguaglianza» che spesso «spinge la parte più intraprendente della popolazione ad andarsene». «A restare – prosegue il Pontefice – sono soprattutto gli anziani e coloro che più faticano a trovare alternative. Di conseguenza – dice – cresce in questi territori il bisogno di Stato sociale, mentre diminuiscono le risorse per darvi risposta».

 

Il messaggio di Papa Francesco rivolto ai sindaci, con l’invito a proseguire nel favorire l’incontro tra “sociale e nuove tecnologie”, è in linea con la missione di Asmel,  realtà associativa che conta 4.296 Enti locali presenti su tutto il territorio nazionale ed è rivolta principalmente ai piccoli e medi Comuni italiani che rappresentano la frontiera di prossimità della Repubblica nel rapporto diretto con i cittadini e le comunità locali.

 

Il sindaco di Gaetano, nell’incontro con Santo Padre, ha consegnato al Pontefice il caloroso saluto da parte dei sanferdinandesi e gli ha rivolto sentimenti di gratitudine per la sua alta guida spirituale.

 

Nell’augurare al Papa un sereno prosieguo in salute e coscienza, ha altresì ricevuto la benedizione per San Ferdinando e i suoi cittadini.

 

“È stato un nobile onore aver rappresentato San Ferdinando in questa occasione così solenne, l’incontro con il Santo Padre mi ha dato l’opportunità di incarnare la dignità dei sanferdinandesi e di porgere a tutti noi la benedizione del Papa”, afferma Luca Gaetano; “abbiamo tutti apprezzato le parole di Francesco che, in conclusione del suo discorso, ha posto l’accento sulla denatalità e sul calo demografico. Ringrazio i vertici di Asmel e tutti coloro che hanno lavorato duramente per organizzare questa udienza. La qualifica di ‘Comune Innovatore’ ci rassicura sulla bontà del lavoro che stiamo svolgendo e ci induce a proseguire senza sosta nell’opera di sviluppo e rigenerazione della città.”

Articolo precedente Gioia Tauro – sequestro beni ad amministratore società Lirosi
Articolo successivoIncontro tra Alleanza Gioiese e comunità Islamica di Gioia Tauro: un passo fondamentale verso l’inclusione e la costruzione di una città unita