Sappe: nelle carceri calabresi più imputati che condannati

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Sono dati allarmanti quelli forniti dal Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, che annunciando una visita in alcune carceri calabresi evidenzia le criticità e le problematiche del sistema carcerario. Per il sindacato autonono “La Calabria rimane per noi una regione di assoluta importanza e saremo nei prossimi giorni in alcune carceri regionali per esprimere la gratitudine del primo sindacato della Polizia penitenziaria, il Sappe, alle donne e agli uomini del Corpo che vi lavorano quotidianamente – afferma Capece, che sarà accompagnato nelle visite dal segretario generale aggiunto Giovanni Battista Durante e dal segretario nazionale Damiano Bellucci. Parliamo – prosegue – di una regione abbandonata dai vertici dell’Amministrazione penitenziaria e dal ministero della Giustizia, come dimostra il fatto che la Calabria non ha da anni un provveditore regionale nonostante sia terra ad alta densità mafiosa ‘ndranghetista.” Infine un dato che deve far riflettese “Al rilevamento del 31 gennaio scorso era emerso che i detenuti complessivamente presenti sono 2.706, 52 donne e 2.654 uomini: 1.361 gli imputati e 1.343 i condannati. A seguito della nostra visita redigeremo una relazione che sarà inviata proprio ai vertici penitenziari nazionali affinché pongano le criticità calabresi tra le priorità d’intervento”

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