Zmedica: 10 curiosità sul cioccolato

Si sa, il cioccolato è uno degli alimenti più amati di sempre, croce e delizia del consumatore medio, che nello scegliere tra i piaceri del palato e il rientrare in quel vecchio jeans taglia 42, finisce sempre col cedere alla tentazione, subito seguita da un profondo senso di colpa.

Ma senso di colpa perché? Il cioccolato fa male? Fa venire i brufoli? E se vi dicessi che non è che come sembra, ma che anzi, possiamo considerarlo salutare? Quali sono i suoi effetti sul nostro organismo?

Vediamo insieme le 10 curiosità che (forse) non sapevamo sul cioccolato:

1.      Il 40 % dei consumatori mangia cioccolato 2-3 volte alla settimana e il consumatore abituale è in genere donna (60%) con un’età compresa tra i 25 e i 44 anni. Vi chiederete perché: le donne sembrano essere più sensibili alle “dolcezze” rispetto agli uomini. Questo potrebbe anche dipendere dal fatto che spesso, le donne, sono maggiormente stressate e per questo ricorrono al cioccolato per tirarsi su. E proprio il caso di dire “il cioccolato non fa domande…il cioccolato ti capisce”.

2.      L’ingrediente più pregiato del cioccolato è il cacao: più è alta la percentuale di cacao maggiore sarà il contenuto di tutte quelle sostanze che fanno bene all’organismo. Per tanto, tutto quello di cui parleremo è da riferirsi al cioccolato fondente. Infatti, per ottenere il massimo beneficio, sarebbe opportuno consumare cioccolato con percentuali di cacao non inferiore al 70 %. Questo perché, il latte, unito al cacao, cattura le epicatechine (flavonoidi) impedendo così  il loro assorbimento nell’intestino e facendo perdere al cioccolato tutte le proprietà antiossidanti.

3.      Il cioccolato bianco non esiste in natura: si tratta di un prodotto industriale nato da una miscela di grassi e, più precisamente, è composto da burro di cacao, latte e grassi del latte, uniti allo zucchero. Per cui, tutte le proprietà benefiche del cioccolato, in questo caso, vanno a farsi benedire!

4.      Il cioccolato non causa allergia, non provoca acne e carie dentale. Ha affetto tonico sull’umore, stimola il sistema nervoso centrale e migliora le performances muscolari. La caffeina accresce la vigilanza, stimola la percezione visiva ed aumenta la resistenza alla fatica. Anche la  feniletilammina, simile all’amfetamina, agisce come psicostimolante. Quindi, quale miglior alleato per battere la fiacca?

5.      Il cioccolato allunga la vita: uno studio condotto da ricercatori olandesi ha dimostrato che persone che assumevano regolarmente cacao avevano valori più bassi di pressione arteriosa e così, un minore rischio di infarto ed ictus, grazie all’alto contenuto di antiossidanti. Quando si dice…chi mangia cioccolato, campa cent’anni.

6.      Il cioccolato fa bene al sistema cardiovascolare: l’epicatechina agisce sulle fibre muscolari del cuore e favorisce la flessibilità delle arterie. Inoltre, i flavonoidi prevengono l’ossidazione del colesterolo cattivo ed impediscono che le piastrine formino coaguli svolgendo quindi un’azione simile a quella dell’aspirina.

7.      Il cacao è un antidepressivo naturale perché contiene l’ormone della felicità, la serotonina che viene prodotta dal cervello e determina il buonumore. Quando la produzione non è sufficiente si rischia la depressione. Per evitare ogni rischio e pericolo, sarebbe opportuno avere sempre a casa una buona dose di cioccolato fondente…non si sa mai!   

8.      Il cioccolato è un ottimo sedativo della tosse grazie alla presenza di teobromina la quale, a differenza dei classici rimedi, non presenta effetti collaterali. La teobromina stimola anche la funzionalità renale, favorendo la diuresi, quindi, ha anche un effetto drenante.

9.      Il cioccolato è ricco di magnesio e questo lo rende adatto ai soggetti che soffrono di pressione bassa, e per gli sportivi, che accusano crampi muscolari. L’abbondanza di ferro lo rende idoneo ai soggetti anemici e alle donne che hanno un flusso mestruale abbondante. Ancora una volta, le donne hanno un’ulteriore giustificazione al consumo di cioccolato.

10.  Ovviamente ci sono delle controindicazioni: non è un alimento adatto a chi soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo, ulcere e sindrome del colon irritabile.  Andrebbe evitato anche in caso di mal di testa e non bisognerebbe abusarne soprattutto perché è molto calorico (100g di cioccolato fondente apportano 515 kcal). Anche i soggetti con calcoli ai reni non dovrebbero mangiarlo: l’acido ossalico presente nel cioccolato forma, insieme al calcio, dei sali insolubili che si depositano principalmente a livello renale.

Dott.ssa Lorena Muzzupappa