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Aggiornato ilSab, 15 Dic 2018 10am

“Guidare” il rispetto alla vita. “Amici del Lupo” e ITIS di Polistena insieme per l’educazione stradale

Pubblicato in Altre News
17 Novembre 2018
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Le morti per incidenti stradali sono una delle tragedie della società contemporanea. La Piana, ogni anno, si ritrova a piangere donne e uomini che perdono la vita in tragici sinistri su strade spesso inadeguate e a causa di comportamenti irresponsabili di chi si mette alla guida. L’associazione “Gli Amici del Lupo” e l’ITIS di Polistena si sono dati appuntamento, giovedì scorso nei locali della scuola, per discutere di questi temi con operatori del settore e soprattutto con studenti neopatentati e in procinto di acquisire il foglio rosa per condurre moto o auto.

Il dibattito che ne è scaturito è stato altamente formativo e, a tratti, commovente, anche per il ricordo di molte vittime celebrato attraverso racconti e testimonianze. L’incontro è stato presieduto dal Dirigente Scolastico, Franco Mileto, che ha definito la manifestazione «nulla di rituale o sterile, ma un momento altamente formativo che mette davanti alle proprie responsabilità coloro i quali conducono un mezzo e diventano custodi della loro vita e di quella di coloro che hanno accanto». Michela Zerbi, presidentessa dell’associazione, ha voluto ricordare la figura di Ciccio Zerbi, “Il Lupo”, il calciatore scomparso nel 2014 proprio in seguito ad un incidente stradale, un atleta amato da molti la cui storia ha avviato un moto di solidarietà ed un’attenzione importante sul tema della guida responsabile. Un intervento immediatamente seguito dalla testimonianza di Giuseppe Zerbi, fratello del “Lupo”, che ha commosso la sala svelando tratti della personalità del congiunto ed evidenziando l’affetto di una comunità intera nei confronti di un ragazzo che non sapeva solo far gol ma che ha saputo creare aggregazione.

Molto atteso il contributo delle forze dell’ordine, ed infatti il capitano Marco Catizone, della compagnia dei Carabinieri di Taurianova, non ha deluso la platea. Ha voluto chiarire quanto il loro impegno sia finalizzato alla sicurezza sulla strada, ed i controlli della velocità, così come gli alcol-test, non hanno uno scopo esclusivamente punitivo, ma mirano a dissuadere giovani e meno giovani dal mettersi al volante in condizioni psico-fisiche alterate da alcolici o sostanze stupefacenti. Il capitano, inoltre, ha teso la mano ai ragazzi, chiedendo che si instauri un rapporto di fiducia e collaborazione tra giovani e forze dell’ordine al fine di prevenire la falcidie delle morti sulle strade.

Il convegno, dal titolo evocativo, “Dai precedenza alla vita”, ha ospitato anche l’intervento di Lucia Borgese, presidente dell’Avis di Polistena, che ha richiamato il valore fondamentale della donazione del sangue, uno degli imperativi morali per chiunque abbia insito il sentimento di solidarietà. Ed è proprio grazie ai donatori, e alla benemerita opera dell’Avis, che spesso molte vittime di incidenti possono ricevere il sangue di cui necessitano nei primi istanti del soccorso nelle strutture ospedaliere.

La parte finale dell’incontro è stata quella più toccante. I ragazzi dell’ITIS hanno dato vita ad un reading, con interventi e testimonianze, accompagnate da un sottofondo musicale, ripercorrendoalcune delle vicende più dolorose legate alle morti sulla strada. Famiglie spezzate, comunità sconvolte, irresponsabilità alla guida, colpe delle istituzioni poco attente allo stato delle infrastrutture. Temi forti, non retorici, ma esternazioni obbligate, per far capire, ancora una volta, che con la strada non si scherza, che chi guida è custode della vita, propria e altrui.

Al microfono si sono alternati, con grande presenza di spirito e interpretazione intensa, gli allievi delle IV classi: Francesca Borgese, Attilio Calopresti, Manuel Ganino, Pietro Iodice e Katia Vinci. Il reading ha avuto come supporto i docenti Domenico Mammola – che ha curato i testi – Daniele Marcianò e Caterina Timpano – responsabili delle musiche – e Francesco Nicolaci – che ha agevolato il confronto tra i ragazzi e le famiglie delle vittime.

L’associazione “Amici del Lupo” ed il preside Mileto hanno garantito che l’impegno comune non si esaurirà in una manifestazione, ma che i due soggetti lavoreranno insieme affinché si possa diffondere una nuova coscienza in chi guida, così da evitare che le nostre strade siano tristimetafore di morte.

Ultima modifica il Sabato, 17 Novembre 2018 16:13
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