In Calabria riprese per la serie “Sandokan” con Can Yaman

465

A fine aprile inizieranno le riprese di Sandokan, serie evento internazionale, prodotta da Lux Vide, società del gruppo Fremantle.

La serie, adattamento della storica saga scritta da Emilio Salgari, sarà interpretata da Can Yaman nel ruolo del protagonista (reso celebre negli anni Settanta da Kabir Bedi).

Le riprese si terranno anche in Calabria, dove è da poco iniziata la costruzione della colonia inglese di Labuan nell’area industriale di Lamezia Terme, e che farà da scenografia per parte delle riprese.

Lux “approda” per la prima volta in questa regione, con il sostegno della Film Commission e della Regione Calabria che sono stati partner cruciali per l’operazione.

Luca Bernabei, amministratore Delegato di Lux Vide, ha dichiarato: “Sandokan è un progetto di grande intrattenimento che farà sognare gli spettatori conducendoli in mondi lontani e incontaminati.

La serie ha attraversato un lungo processo di sviluppo che ci ha permesso di adattare l’iconica saga in una serie tv internazionale con un approccio fortemente contemporaneo”.

Luciano Vigna, Direttore Generale della Calabria Film Commission. “Si tratta di un importante progetto che la Fondazione Film Commission ha deciso di sviluppare, sia dal punto di vista industriale quanto promozionale, con un partner di primo livello nel settore dell’audiovisivo.

Con il backlot della Lux che ospiterà le scenografie della prestigiosa serie, si inaugura una prima fase di costruzione degli Studios cinematografici nella zona industriale ex Sir di Lamezia Terme, che parallelamente in questi giorni hanno dato via alla cantierizzazione dei teatri di posa e degli studi di post-produzione.

Le riprese della serie interesseranno anche altre località della regione, lungo le coste e nelle aree interne, così da consentire una più ampia promozione dell’immagine e del paesaggio della nostra bellissima Calabria”.

 

Articolo precedente Calabria – in coma dopo pestaggio: chiesti 12 anni per madre ragazzina
Articolo successivoAumento dei disturbi mentali tra i giovani: un allarme da non sottovalutare