Le operazioni dei Carabinieri in provincia di Reggio Calabria

14.12.2013, Monasterace (RC), i Carabinieri della Stazione di Monasterace hanno arrestato in flagranza di reato di furto e danneggiamento mediante incendio, Neagu Emil Constantin di anni 24, celibe, disoccupato. Quest’ultimo mediante la forzatura di una finestra, si è introdotto all’interno di un’abitazione estiva dove ha incendiato alcuni materassi ed asportato una bicicletta custodita all’interno della medesima proprietà. Per evitare di essere inseguito ha forato i 4 pneumatici dell’autovettura parcheggiata nelle adiacenze dell’immobile incendiato. Nell’abitazione del Neagu è stata ritrovata la bicicletta rubata, che è stata restituita ai legittimi proprietari, ed il punteruolo utilizzato per forare i pneumatici.

 14.12.2013, Gioiosa Jonica (RC) i Carabinieri della Stazione di Gioiosa Jonica (RC) nel corso di un servizio finalizzato al controllo dei detentori di armi regolarmente denunciate, hanno segnalato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Locri (RC), T. R.L. di anni 37, poiché deteneva, senza aver provveduto a denunciarne il possesso, armi e munizioni ereditate dal defunto genitore. Sempre più spesso si rintracciano situazioni non regolarizzate in materia di armi, per cui si invitano i cittadini a prendere contatti con i Comandi Arma e gli uffici della Polizia di Stato per ogni dubbio.

 

14.12.2013, San Roberto (RC), Località Focarecci, i Carabinieri della Stazione di San Roberto nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno segnalato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria V. L. di anni 48, celibe, autotrasportatore, pregiudicato, poiché trovato in possesso di un coltello di genere proibito con lama acuminata lunga 18 cm.

 15.12.2013, Bova Marina (RC), i Carabinieri della Stazione di Bova Marina durante un servizio di controllo del territorio, hanno segnalato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, un’odontotecnico, poiché è stato sorpreso mentre esercitava la professione medico-odontoiatra, privo di specifico diploma di laurea, all’interno di uno studio dentistico precedentemente sottoposto a sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Reggio Calabria. Lo studio, le apparecchiature presenti, ammontanti a circa € 1.000.000,00, e la documentazione amministrativa sono state nuovamente sottoposte a sequestro.