Ndrangheta, boss dato in pasto ai maiali

 

 

OPPIDO MAMERTINA – Emergono primi inquietanti dettagli in merito all’operazione denominata “Erinni”, cha ha portato al fermo di venti indiziati di reati a vario titolo tra cui associazione a delinquere di stampo mafioso e omicidio.

In un’intercettazione riportata nel provvedimento di fermo emesso dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria, Simone Pepe, uno degli indagati si vanterebbe, secondo gli inquirenti, delle modalità e delle sensazioni provate durante l’omicidio di Francesco Raccosta. Pepe avrebbe raccontato il delitto nei minimi particolari “…Appena ha preso le prime tre quattro botte di pala…è stata una sensazione no bella, di più…”,  spiegando di aver legato la vittima ad una carrucola prima di colpirlo, e infine gettarlo vivo tra i maiali, per poi concludere fiero “E’ stata una soddisfazione sentirlo strillare… mamma mia come strillava”.

Redazione online