Ndrangheta, confiscati beni per undici milioni di euro a noto imprenditore reggino

 

La Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria – a seguito di una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Procuratore Distrettuale di Reggio Calabria – sta dando esecuzione ad un decreto di confisca beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un noto imprenditore edile locale, CRUCITTI SANTO, già coinvolto in passato in diverse inchieste giudiziarie (operazioni “PIETRASTORTA” – “RACCORDO” e “SISTEMA”). Nel processo Sistema i collaboratori di giustizia Roberto Moio, Umbertò Munaò e Giovanni Battista Fracapane rispondendo alle domande del Pubblico Ministero Stefano Musolino, avevano indicato Santo Crucitti come personaggio di rilievo della ndrangheta.
La misura patrimoniale si sta applicando ad aziende, immobili e rapporti finanziari per un valore di circa 11.000.000 di euro.  Tra i beni confiscasti c’è anche il centro sportivo Fitland.