Reggio Calabria, due arresti per tentato omicidio

Nella prime ore della mattinata odierna, la Squadra Mobile di Reggio Calabria ha eseguito un Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari, nei confronti di PRICOCO Antonino, classe 1974, e di MANGIOLA Gioele Carmelo, classe 1985, pregiudicati, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del duplice tentato omicidio di NOCERA Filippo e BARRECA Francesco, avvenuto in questo centro il 10 marzo 2012, nelle immediate pertinenze dell’ortofrutta “Global Frutta”, gestito dalle vittime, socie in affari.
L’attività d’indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, protrattasi per oltre un anno e supportata da una copiosa attività tecnica, ha permesso di far luce sulla vicenda in argomento, scaturita per l’inadempimento di un debito di alcune migliaia di euro imputabile al fratello di una delle persone offese, NOCERA Giuseppe, quale corrispettivo della vendita di una moto che lo stesso aveva in precedenza acquistato dal PRICOCO.
In conseguenza dell’inadempimento, è stato accertato che PRICOCO Antonino e MANGIOLA Gioele Carmelo, nel pomeriggio del 9 marzo 2012, aggredivano con pugni e calci NOCERA Giuseppe, fratello di NOCERA Filippo, una delle persone offese del tentato omicidio, procurandogli lesioni personali guaribili in trenta giorni.
Il giorno successivo, i familiari di NOCERA Giuseppe, in risposta all’aggressione subita dal congiunto, a loro volta, ponevano in atto una ritorsione ai danni di PRICOCO Antonino, recandosi in gruppo presso la sua abitazione, inveendo minacciosamente al cospetto delle donne.
Poche ore dopo, intorno alle ore 20,30 del 10 marzo 2012, PRICOCO Antonino, con premeditazione, avvalendosi della collaborazione di MANGIOLA Gioele Carmelo, compivano l’azione delittuosa ai danni di NOCERA Filippo e BARRECA Francesco, recandosi a bordo di uno scooter presso l’ortofrutta denominato “Global Frutta”, gestito dalle vittime, esplodendo al loro indirizzo undici colpi di pistola calibro 9×21, non riuscendo a portare a compimento la loro azione delittuosa, a causa del cattivo funzionamento delle due pistole utilizzate che si inceppavano ripetutamente, consentendo la fuga del NOCERA sulla pubblica via e quella del BARRECA, all’interno dell’esercizio commerciale.
Nonostante la mancata collaborazione da parte delle vittime, questo Ufficio avviava, con il coordinamento della locale Procura,  una copiosa attività investigativa, supportata da una innumerevoli attività tecniche, al termine della quale venivano acquisiti gravi ed univoci indizi di colpevolezza a carico degli indagati.
Le relative risultanze investigative sono state interamente accolte, sia dal P.M. ,titolare dell’indagine, che dal GIP presso il locale Tribunale,  e poste alla base dell’odierno provvedimento restrittivo.
Si rappresenta, infine, che gli indagati, dopo le formalità di rito, sono stati ristretti presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’A.G..