Igor Colombo (Forza Nuova) critica il progetto che prevede la realizzazione di allogi familiari per i rom

Riguardo alla proposta di delibera del progetto Pon Sicurezza “le tre chiavi di Ciaiò” che prevede in pratica la realizzazione di 28 alloggi per i nuclei familiari rom, noi di Forza Nuova non vorremmo che,il tanto agognato e sperato smantellamento del campo di Scordovillo divenga fonte di iniquità di molte famiglie lametine,che da anni attendono l’assegnazione di alloggi popolari. Premettendo che noi possiamo anche essere d’accordo con una dislocazione delle famiglie rom in varie zone della città,in tempi lontani infatti riscontrando una totale incapacità del Sindaco Speranza dinanzi al problema rom,suggerimmo anche questa soluzione al primo cittadino di Lamezia,ma proprio riguardo a tale distribuzione dei nuclei rom interessati, a noi di Forza Nuova alcuni conti proprio non tornano. Se è vero, e ci auguriamo sia cosi,che l’Amministrazione comunale pare sia intenzionata a trasferire in ognuna di queste aree individuate massimo tre famiglie rom quindi secondo fonti stimati dal Comune e facendo un rapido calcolo,dovrebbe trattarsi di nuclei familiari composti da 4-5 persone,partendo dunque da questo e dopo un nostro sopralluogo fatto in una di queste aree individuate,precisamente la zona Carrà Marchese,ci siamo accorti che gli alloggi popolari potranno ospitare molto di più di tre famiglie e di conseguenza quindi ci saranno diversi appartamenti che resterebbero vuoti. Dal momento che questa dislocazione chiaramente deve essere fatta in maniera oculata ed intelligente e quindi si dovrà assolutamente scongiurare una nuova possibile situazione di ghetto,la quale porterebbe ancora illegalità e degrado,chiedo al Sindaco Gianni Speranza di rendere pubblico in primis il numero di alloggi per ciascun prefabbricato,di incontrare il prima possibile i residenti delle aree individuate sia per ascoltare la loro opinione e sia per rassicurarli sull’effettivo numero di presenze di famiglie rom. Noi di Forza Nuova senza tante ipocrisie e buonismi pelosi,non abbiamo mai creduto in progetti e programmi di integrazione con la comunità rom,in quanto questa etnia pur essendo di cittadinanza italiana ha modi di vivere e tradizioni diverse dalle nostre e pertanto non a noi assimilabile e i fatti e le circostanze sembra ci abbiano dato ragione. Partendo quindi da questa considerazione riteniamo importantissimo che la distribuzione delle famiglie rom nei vari punti della città debba essere esigua e bisogna realmente non superare il numero di tre famiglie ad area,solo cosi si potranno evitare ancora zone franche ricettacolo di illegalità. In ultimo punto e più importante,in ragione dell’analisi e del calcolo relativo all’assegnazione degli alloggi popolari ai rom,chiedo al Sindaco Speranza di tenere in massima considerazione le molte famiglie lametine che da anni aspettano una casa,le stesse si sono sempre viste ingiustamente scavalcare nelle graduatorie da immigrati e rom e non vorremmo assolutamente che questa prassi consolidata dell’Amministrazione Speranza continui ad attuarsi. A Lamezia, come il Sindaco ben sa, ci sono molte famiglie indigenti,oggetto di sfratto e che presto saranno senza abitazione ed a questi non sono sufficienti l’assegnazione di un assegno Una tantum di circa 1500 euro per tamponare la falla,in quanto dal momento che numerose famiglie vivono in estrema povertà non potranno permettersi di pagare un affitto e pertanto questi necessitano di risposte concrete. Proprio per questo chiedo al Sindaco Gianni Speranza di dare priorità alle famiglie italiane che alla fine, poveri o non poveri sono quelli che devono trovare il modo oltre che per mangiare anche di pagare le tasse, a differenza dei rom, che come sappiamo di questo non gli è mai importato nulla. Pur trattandosi di fondi sicurezza gestiti dal Viminale,chiedo al Sindaco Speranza di riuscire  a sistemare in tali prefabbricati anche famiglie lametine in lista nel bando di assegnazione di case popolari, dal momento che visti i criteri numerici di distribuzione dei rom in queste aree,saranno molti gli alloggi popolari che resteranno vuoti,allo stato attuale la realtà in contrada Carrà Marchese è questa. Noi di Forza Nuova vigileremo e saremo pronti ad attuare ferme e vibranti proteste insieme coi cittadini, nel momento in cui,sia la dislocazione dei rom dovesse avvenire in forma numerica diversa da quella inizialmente prospettata dall’Amministrazione comunale,e sia se per tutta questa operazione di sgombero del campo Scordovillo e di relativa e comoda sistemazione dei rom in alloggi popolari,ci si dimenticasse di tutte quelle famiglie lametine che vivono il disagio della povertà e sono sempre più disperate senza casa e lavoro.

 

Igor Colombo

Segretario provinciale- Forza Nuova