Rosarno, Papaianni scrive al sindaco Tripodi: necessari interventi correttivi alla politica fiscale locale

Il coordinatore del Laboratorio Politico Rosarno, Pasquale Papaianni, in una missiva indirizzata al sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi, ai capigruppo delle forze politiche in consiglio comunale e alle organizzazioni sindacali locali, propone una serie di interventi collettivi alla politica fiscale locale.

Secondo Papaianni “visto l’attuale stato di grave crisi  economica cui è tragicamente coinvolto il nostro territorio, dinanzi una disoccupazione nella piana ormai mostruosamente a due cifre, riteniamo essenziale che l’Amministrazione Comunale cerchi di incidere maggiormente con una chiara e tagliente azione di agevolazione riguardante il tema della politica fiscale locale.

Si ritiene necessario che l’attuale Amministrazione debba vagliare la possibilità di margini con riferimento  alla possibile attuazione di forme di aiuto e/o agevolazioni di carattere fiscale rivolte ai tanti Rosarnesi che ogni giorno cercano laboriosamente di sbarcare il lunario, i quali vivono continue e convulse fasi disagiate al fine di raggiungere la scadenza del mese  e assicurare anche il pagamento dei tributi senza ritrovarsi come spesso avviene all’interno delle proprie cassette postali  sconvenienti e scottanti richieste  di pagamento  da parte d’istituti riscossione credito.”

Secondo il giovane coordinatore del Laboratorio Politico è infatti “opportuno che codesta Amministrazione compia un’attenta analisi dell’attuale clima di depressione economica cui è investito nello specifico il nostro paese e quindi tenga conto di valutare la possibilità e/o l’opportunità di potersi avvalere dell’art.13 legge 27.12.2002 al fine di provvedere all’istituzione di un condono fiscale relativo ai tributi ICI e TARSU” Infine Papaianni lancia un appello “sarebbe positiva l’istituzione di un tavolo tecnico con le Organizzazioni Sindacali Confederali, al fine di valutare l’esistenza o meno delle condizioni tali da provvedere alla diminuzione dell’aliquota addizionale comunale e stabilirne inoltre forme e modi di esenzione per le classi più disagiate”.