Bruno Bossio: “Il Governo affronti vertenza 24mila lavoratori ex LSU Scuola”

Intervenendo alla Camera nel dibattito sulla fiducia l’on. Enza Bruno Bosso ha sottolineato come “il vero cambio di passo il nuovo Governo potrà realizzarlo soltanto se sarà capace di mettere al centro della sua azione il Mezzogiorno. Se è vero, come è vero, infatti, che i dati della crisi italiana nel Mezzogiorno diventano esponenziali è del tutto evidente che affrontare i problemi del Sud oggi significa affrontare quelli dell’intero Paese”.

“Occorre farlo – ha proseguito Enza Bruno Bossio – coniugando i necessari interventi tesi a fronteggiare le tante emergenze con una visione riformista che affronti, finalmente, i nodi strutturali della nostra crisi.

L’on. Bruno Bossio ha portato, in questo contesto, all’attenzione dell’Aula, l’emergenza rappresentata dalla vertenza degli ex LSU della scuola.

“Appare inaccettabile – ha affermato – che lo Stato si comporti nei confronti dei suoi stessi dipendenti come un caporale del secolo scorso. E’ assurdo che 24mila lavoratori ex LSU scuola il prossimo 28 febbraio rischino di perdere il loro posto di lavoro in nome di una spending rewiew che ha saputo limitarsi solo a tagli lineari senza rendersi conto di incidere nella carne viva di migliaia di cittadini a cui non si riesce a garantire un futuro dignitoso”.

Questo Governo – ha detto ancora l’on. Bruno Bossio – potrà davvero essere protagonista della vicenda politica italiana se sarà in grado di qualificare la stabilità con forti azioni di innovazione a partire dalle riforme che interessano il mercato del lavoro e dal riconoscimento dei diritti a chi è senza tutele garantendo anche un minimo vitale per una esistenza dignitosa”.

Nel corso del suo intervento la deputata calabrese ha altresì richiesto al nuovo Governo la riapertura del Tribunale di Rossano.

“La spending review non può essere un cieco taglio lineare: spesso, infatti, è ingiusta e colpisce in alcuni territori diritti fondamentali come quello alla salute o il diritto alla giustizia.

La soppressione del Tribunale di Rossano in Calabria – ha affermato l’on. Enza Bruno Bossio-  è esempio di un rigorismo distorto che alimenta nuovi costi e colpisce un territorio dove è altissimo il tasso di criminalità”.