Congressi Cgil Cosenza, Flc e Fiom confermano segretari uscenti

Antonio Dieni, Fiom

Appuntamento congressuale oggi 27 febbraio per tre categorie della Cgil di Cosenza: la Flc, la Fiom e la Slc. L’assemblea della Flc ha visto la conferma del segretario uscente, Pino Assalone, stesso discorso per la Fiom, con la rielezione di Antonio Dieni. La Slc cosentina, invece, si è sciolta, come tutte le altre organizzazioni provinciali di categoria, per confluire in un organismo unico regionale.

Le priorità della Flc Cgil sono state puntualizzate da Assalone, a cominciare dalla riconquista dei contratti di lavoro. Senza dimenticare la valorizzazione dell’istruzione e della ricerca pubblica, per invertire la tendenza negativa degli ultimi anni che riguarda anche l’Unical. “Bisogna dare certezza ai sistemi della conoscenza, garantire adeguati finanziamenti, un organico stabile e funzionale e modalità di reclutamento che superino il precariato nella scuola, nella università, nella ricerca e nell’Afam – ha aggiunto -. E’ necessario inoltre garantire politiche e offerta formativa volte all’integrazione e alla multiculturalità, innalzare l’obbligo scolastico a 18 anni, finanziare le politiche per il diritto allo studio con specifiche forme di sostegno a favore degli studenti medi e universitari, con la revisione del numero chiuso nelle università”. “Dobbiamo infine realizzare il diritto all’apprendimento permanente – ha concluso – e predisporre un vero Piano nazionale della ricerca che dialoghi con la politica dello sviluppo e della innovazione, recuperando risorse tagliate negli ultimi anni”.

Durante il dibattito congressuale della Fiom Cgil, spazio all’analisi del declino industriale e alle possibili strategie per invertire la rotta. Lo stesso Dieni, nella sua relazione, ha sottolineato la necessità, in Italia, di programmare “un’industria nuova, con idee e progetti tecnologicamente avanzati, che dia nuovo impulso allo sviluppo”. Per quanto riguarda la provincia di Cosenza, Dieni ha parlato della necessità di creare un vero e proprio incubatore tecnologico, indicando i settori sui quali puntare: “L’informatica, le telecomunicazione, i media, l’elettronica avanzata. Sono tutti comparti che nel nostro territorio rappresentano una grande speranza per i giovani laureati delle nostre università. Senza contare che contengono innovazione e alto valore aggiunto, capace quindi di garantire occupazione e buoni redditi”.

Sul versante della Slc Cgil, Pasturi ha evidenziato come nella nuova struttura regionale “saranno presenti i rappresentanti provinciali che avranno autonomia decisionale e di azione per dare voce ai territori”. Pasturi ha quindi tracciato un bilancio dell’attività svolta, rivendicando i risultati raggiunti. “In futuro saremo chiamati a fare ancora di più – ha concluso – soprattutto sul fronte dei call center, dove si vivono ancora troppe situazioni di precarietà”.