La Fiamma Tricolore interviene sulla vicenda della Centrale Enel del Mercure

Riceviamo e pubblichiamo        

La Segreteria Regionale del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, che già da tempo attenziona tramite le sue rappresentanze locali il problema, ha esaminato nella sua ultima riunione la situazione venutasi a creare nella zona del Pollino in relazione alle vicende della Centrale Enel del Mercure, in particolare in seguito dell’ultima sentenza del Consiglio di Stato del 21 gennaio che ne procrastina la chiusura fino alle decisioni di merito previste a dopo le risultanze dell’Udienza dell’8 aprile di quest’anno.

          Fiamma Tricolore esprime l’opinione – già a suo tempo sostenuta dai nostri responsabili locali durante le lunghe vertenze svoltesi negli anni precedenti e mirabilmente esposte, in un incontro pubblico organizzato dalla nostra Sezione di Laino Borgo, dal dottor Nedo BIANCANI nell’aprile del 2012 – che la Centrale debba poter produrre pur rimanendo nei limiti originariamente imposti dei 10 MW, così da consentire una produzione ecologicamente sostenibile, soprattutto per il Parco del Pollino e per le decine di migliaia di cittadini che abitano quei posti incantevoli, quindi nella massima sicurezza.  Certamente rifiutiamo il successivo aumento di potenza a 35 MW, pare nato da accordi tra le lobbies economico-politiche mosse da Enel, che mette a rischio l’ecosostenibilità della Centrale e la salute dell’intero territorio provocando un inquinamento superiore alla soglia di tolleranza.

          La Fiamma Tricolore auspica che la disputa tra i sostenitori del SI e quelli del NO alla Centrale non finisca per trasformarsi in un secondo “caso Taranto” laddove il Lavoro, e le diverse centinaia di occupati tra diretti (circa 150) ed indotto, e la Salute dei Cittadini, che ricordiamolo siamo noi ed i nostri figli, diventino oggetto di uno “scambio” perverso.  Il Lavoro deve essere tutelato così come, tra l’altro non essendo ciò incompatibile se non per le voraci tasche di “prenditori” senza scrupoli, la Salute di tutti noi e dell’ambiente in cui viviamo.

           In tale ottica chiediamo a tutti gli attori di questa vicenda di ritornare a mettere il bene comune al di sopra di ogni altro interesse e considerazione, caso contrario saremo i primi a scendere in strada per riappropriarci dei nostri Diritti primari ed inalienabili come, tra l’altro, recita quella Carta Costituzionale che, così spesso chiamata in causa a sproposito, rimane nei cassetti e viene allegramente disattesa laddove a poterne riceverne i benefici effetti è potenzialmente la Comunità.

 

Natale  GIAIMO

Portavoce  Segreteria  Regionale  MS-Fiamma Tricolore